Ultimi Pezzi

LE INTERVISTE DI INTERVALLO: VALERIA SOLARINO

Ritornano le interviste di Intervallo.
Questa volta tocca a una delle attrici più interessanti del panorama nazionale, protagonista al cinema e di recente anche in tv (nei panni di Anita Garibaldi). A teatro, “debutta” quest’anno con Signorina Giulia, che abbiamo già visto al Goldoni e che da domani, martedì 24 gennaio, è a Padova.
Era l’occasione giusta per parlare con lei dei rapporti tra questi mondi, tra i diversi modi di essere attrice, e di come nasce questa passione tutta al femminile.

GUERRA E CILIEGI

Nuovi spettacoli in arrivo!

Da domani, mercoledì 18, debutta a Venezia Il Giardino dei Ciliegi, testo immortale di Chechov prodotto da Teatro Metastasio Stabile della Toscana e Teatro Stabile della Sardegna, con la regia di Paolo Magelli le cui note le trovate qui, per sapere ogni cosa di questo allestimento che privilegia il dinamismo, quasi l’atletismo.

Da stasera, martedì, c’è invece un appuntamento a Padova, Guerra di Lars Norèn per la regia di Marinella Anaclerio. La scheda la trovate qui, ma noi abbiamo voluto intervistare Manrico Gammarota, che tante volte ha già calcato i nostri palcoscenici anche con le produzioni del nostro Direttore.

Parlaci di Guerra
“Guerra” nasce per un festival, il Mittelfest, ma poi abbiamo deciso di portarlo in tournée. Pensavamo fosse un testo da proporre, uno spettacolo da far conoscere. La proposta mi è arrivata da Marinella Anaclerio, e io ho aderito subito perché ho letto e condiviso il testo di Lars Norèn, che ha una grande capacità di sintesi, di asciuttezza, intorno a un evento così drammatico come la guerra. Ha qualcosa del teatro dell’assurdo, per certi versi, qualcosa che va al di là dell’ambientazione scelta. Anche se pure l’ambientazione è importante, una guerra vicinissima, dietro l’angolo di casa nostra. Eppure tendiamo a dimenticare, a parte eventi tragici come Nassiriya.

Continua a leggere

UMBERTO ORSINI

È uno dei grandi protagonisti del nostro teatro, Umberto Orsini, ma soprattutto della cultura italiana. Tra il palcoscenico, il cinema e il teatro, ha lavorato con i più grandi, da Strehler a Fellini, da Ronconi a Bolchi. In questi giorni è a Padova, con il suo Arturo Ui, di cui abbiamo già parlato, e siamo andati a trovarlo per fargli alcune domande, certi che ci avrebbe dato nuovi stimoli per il blog. E così è stato, visto che Orsini ha spaziato, dal dopoguerra ai nostri giorni, per dirci, tra l’altro, come è cambiato il teatro, e cosa invece è rimasto sempre uguale, cosa non fa la scuola e cosa rischiano i giovani attori.

Cosa sente che è più diverso, oggi, rispetto al teatro del passato?
La quantità dell’offerta, che non ha però innalzato il numero degli spettacoli eccellenti. Oggi come ieri, gli spettacoli eccellenti sono una decina; ma mentre trenta o quarant’anni fa la proposta era di un centinaio di spettacoli, oggi la proposta è di un migliaio. La qualità è rimasta ristretta. Ma questo non è un fenomeno solo italiano. È così anche a Londra, a Parigi. Però lì ci sono meno spettacoli di prosa, c’è una tendenza ai musical, ad altre forme di intrattenimento più semplici. In Italia, invece, hanno un grande ruolo i teatri Stabili, per promuovere la prosa. Ma in generale, però, c’è proprio più gente che fa teatro, più attori, più ragazzi, anche molti giovani, giustamente.

Lei stesso lavora con attori giovani

Hanno diritto di formarsi. Io stesso mi sono formato con Stoppa, De Lullo, tanti altri. Oggi, faccio da traino, creo occasioni per i giovani per formarsi. Ma fare l’attore è un non mestiere, dico io. Io scoraggio i giovani dal farlo. È molto facile iniziare, ma ci sono molti rischi per la strada. E il rischio più grande è l’infelicità.

Continua a leggere

MOLIÈRE E BRECHT

Nuovi appuntamenti per cominciare alla grande il 2012 nei nostri teatri. Dopo le feste, infatti, arrivano due calibri come Molière e Brecht, a Venezia e Padova.

Da domani, a Padova, debutta La resistibile ascesa di Arturo Ui, prodotto da Associazione Teatro di Roma ed Emilia Romagna Teatro Fondazione.
Un grande Umberto Orsini è protagonista indiscusso di questa parodia dell’ascesa del nazismo scritta da Brecht durante gli anni della seconda guerra mondiale. Un testo sospeso, come ha dichiarato l’attore “tra il riso del ridicolo e l’amaro della paura”. Attorno a Orsini, molti giovani attori e molti cavoli, simbolo dell’economia mondiale anni venti. La regia di Claudio Longhi è forte, intensa. Per saperne di più, su questo testo che è storia del teatro del novecento, cliccate qui.

A Venezia, da mercoledì, è invece il momento dell’Avaro, prodotto da Teatro delle Albe – Ravenna Teatro, in collaborazione con AMAT, Associazione Marchigiana Attività Teatrali, ed Emilia Romagna Teatro Fondazione.
L’immortale testo di Molière, con Ermanna Montanari nel ruolo di Arpagone, ruota attorno a un microfono inteso come strumento del potere, ambito e conteso. La regia di Marco Martinelli è essenziale, ma i personaggi sono liberi di fare proprio il testo, alternando registri naturalistici e grotteschi.
Per approfondire, qui.

Insomma, due belle occasioni per ripartire per un anno ancora insieme, nei nostri teatri e nel nostro blog.

ALESSANDRO GASSMAN: FARE L’ATTORE

Come vi avevamo accennato, il nostro Direttore ha partecipato a un incontro, lunedì 12 dicembre, con alcuni giovani attori veneziani presso il Teatrino dei Frari.

Si è trattato di un momento bello, familiare, intenso, strutturato come un continuo botta e risposta. Gassman ha risposto a numerose domande, in relazione ai personaggi che ha interpretato, al suo modo di fare teatro, al ruolo e prospettive dello Stabile, ma anche a questioni di maggiore attualità, come per esempio l’esperienza del Teatro Valle a Roma.

Abbiamo però pensato per Intervallo di proporvi due estratti di due domande/risposte, diverse e simili, su cosa significhi per Alessandro fare l’attore; come cominciare, come non perdere la fiducia, come farne un mestiere, e un mestiere di successo, e quale ruolo abbia, in tutto questo, il pubblico, ma anche gli amici, la compagnia, e la fortuna.

Ecco a voi, dunque, Alessandro Gassman.
Ringraziamo Fra Nicola Riccadona e Francesco Campostrini per le immagini.

SIGNORINA GIULIA

Da domani sera, al teatro Goldoni di Venezia, c’è Signorina Giulia.
Il testo di Strindberg è portato in scena dal Teatro Stabile di Torino; è la storia della nobile Giulia, del suo amore burrascoso con Giovanni, del triangolo che si crea con Cristina. E il triangolo è costituito da tre personaggi attori che sono tutti ugualmente decisivi per la riuscita dello spettacolo.
Abbiamo pensato di scambiare con gli attori alcune battute, per presentarvi questa pièce.

Il primo è Valter Malosti, che è anche regista; a lui abbiamo chiesto di parlarci del suo modo di mettere in scena Strindberg.
VS: “Lo spettacolo, in realtà, è in continua transformazione. Se all’inizio aveva una forte componente onirica, oggi sta diventando a ogni rappresentazione più reale. In fondo, è un’unione di due mondi, un realismo rassicurante che all’improvviso vira, con una seconda parte molto violenta. Ma è tutto fatto nel rispetto del testo originale, peraltro ritradotto con una traduttrice svedese e con la collaborazione del poeta Gian Mario Villalta. C’è un segreto dentro le parole, e così ho scelto tre autori che sono anche autori. La scelta di Valeria Solarino è stata pensata, meditata. Avevo bisogno di lei per Giulia, una figura androgina ma anche femminile, fragile, una presenza vera. Ma anche Federica Fracassi è un bisogno, in scena. Siamo una sorta di trio musicale.

Continua a leggere

GASSMAN AI FRARI

Un’occasione imperdibile per un incontro con Alessandro Gassman, il nostro Direttore.

Domani pomeriggio, lunedì 12 dicembre, alle h. 16:30, nel teatrino dei Frari, a Venezia, tra la stazione e la basilica dei Frari (indirizzo: San Polo 2464/q), Alessandro Gassman incontrerà alcune giovani compagnie per una riflessione sull’essere attore e fare teatro oggi.

Ovviamente, è un evento pubblico, aperto a tutti quanti desiderano partecipare.

Qui di seguito, il comunicato stampa.